Archivio mensile:marzo 2015

Chi sta governando San Martino di Lupari?

Ecco le interpellanze presentate da “Progetto San Martino” durante il consiglio comunale del 30 marzo 2015. Una era particolarmente attesa dai numerosi spettatori presenti e mirava innanzitutto a stanare la Lega sanmartinara in merito alla spaccatura interna al gruppo consiliare. Invece il sindaco ha svicolato clamorosamente mantenendo intatta tutta l’ambiguità che caratterizza il dibattito dopo l’uscita di Tosi dal carroccio. Riusciranno i nostri amministratori a mantenere il “no comment” fino al prossimo consiglio comunale previsto per il 30 aprile (a detta del sindaco)?

[ Interpellanza del Consigliere Pierfrancesco Zen ]

[ Interperllanza della Consigliera Rossella Resoli ]

[ Interpellanza del Consigliere Diego Campagnolo ]

La redazione

Sondaggio on-line

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Questionario Sicurezza1

Ormai dormire con le finestre aperte
è un lontano ricordo, di un tempo passato
dove la sicurezza regnava sovrana

Oggi la situazione è ben diversa a San Martino, dove ogni giorno si registrano decine di furti in tutto il paese, dove bersagli facili diventano abitazioni e negozi, oltre alla spiacevole esperienza di aver subito un furto, c’è la conta a volte di notevoli danni.
Anche questo è un tema sbandierato in campagna elettorale da Sindaco e assessori ma sembra che la nostra amministrazione se ne sia totalmente dimenticata.

Partecipa anche tu al nostro sondaggio on line,
per proporre soluzioni concrete al problema.

Sondaggio on-line: questionario Sicurezza1

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Lettera aperta al sindaco Boratto

Egr. Sig. Sindaco,

Il silenzio suo e della maggioranza che lei rappresenta ci preoccupa non poco

Dopo tre mesi attendiamo fiduciosi la convocazione di un consiglio comunale che possa decidere qualcosa d’importante per i cittadini.

Delibere di Giunta di normale routine o di scarso rilievo vengono rese pubbliche senza destare particolare interesse fra gli elettori del nostro comune. Anzi, una recente delibera di Giunta (9 marzo scorso) ci ha fatto addirittura sorridere per la sua chiara demagogia, oltre per una sorta di populismo di bassa lega. Chiedeva nientemeno al governo di non far coincidere le elezioni regionali di maggio con l’adunata nazionale degli alpini perché avrebbe danneggiato alcuni elettori veneti (sic!). Tutti sapevano che la data sarebbe stata spostata proprio per questa coincidenza, se ne parlava già da mesi. L’avevano chiesta a gran voce l’Associazione Nazionale Alpini, la Regione Veneto con le altre regioni interessate, il Pd e altre formazioni politiche. Ma la tentazione forte di lisciare un po’ il pelo a qualcuno è venuta spontanea alla Giunta addirittura due giorni prima che il Consiglio dei Ministri decidesse la data del 31 maggio (che forse verrà ulteriormente spostata) dopo un tam tam mediatico durato settimane. Per giunta è stata anche pubblicizzata in un quotidiano locale.

Ma ci preoccupa ancor di più quello che sta accadendo in questi giorni in casa Lega

Ormai è di dominio pubblico che l’Assessore Conte, nonché consigliere comunale di maggioranza e capogruppo, abbia lasciato la casa madre per aggregarsi al sindaco Tosi, suo antico e influente sponsor politico. Ma cosa farà lei, Sig. Sindaco, notoriamente legato a Tosi, nonché segretario provinciale padovano della Lega/Liga?

Sentiamo tanti rumors, ci giungono voci di una spaccatura all’interno della sua maggioranza comunale ma noi siamo preoccupati per un altro motivo.

  • Che ne sarà dei roboanti progetti di opere pubbliche faraoniche sbandierati nella recente campagna elettorale con lo specchietto ammiccante di entrature importanti in Regione: sia passate, che attuali e future
  • Chi si occuperà dei finanziamenti ancora sospesi e tanto attesi, oltre che di quelli necessari per realizzare le opere future?

Grazie a queste vostre promesse, avete vinto la competizione elettorale e un po’ d’inquietudine ci resta per un futuro reso da voi ancora più incerto.

Cosa dobbiamo aspettarci dunque nell’interesse della cittadinanza? Attendiamo e meditiamo.

Alla prossima occasione di confronto, dunque.

I Consiglieri Comunali della Lista “Progetto San Martino”

Mafie in Veneto

Anche la società civile inizia a mobilitarsi

Sul Sole 24 Ore del 7 marzo è apparso un interessante articolo (a cui rinviamo) che conferma le nostre preoccupazioni legate anche al territorio.
Che la mafia delocalizzi in Veneto non è una novità per chi segue le indagini giudiziarie e le attività degli investigatori.
La Unioncamere Veneto e Libera hanno commissionato una ricerca “Mafia e criminalità in Veneto” presentata il 19 febbraio a Padova.
Merito, dunque, a chi decide di non voltarsi dall’altra parte nel Nord Est.
Il Veneto costituisce la quinta regione in Italia per operazioni finanziarie sospette, la decima per beni confiscati alla criminalità, le operazioni di riciclaggio sono quadruplicate in quattro anni.
Dallo stesso articolo sopra citato abbiamo tratto le seguenti interessantissime dichiarazioni che condividiamo con Voi.

«Per troppo tempo (dichiarazione del presidente di Unioncamere Veneto, Fernando Zilio) abbiamo ritenuto che la mafia, le mafie, fossero un problema a solo del Sud. Chi sosteneva il contrario non solo doveva sopportare i sorrisetti di circostanza, ma doveva quasi sentirsi fortunato se non veniva accusato di “procurato allarme”. Ora che abbiamo “scoperto” che la mafia è nel bar e nel ristorante sotto casa, nel negozio da cui ci serviamo, nei trasporti, nelle costruzioni e negli alberghi, oltre che nel gioco d’azzardo, nella prostituzione e nel traffico di esseri umani, fatichiamo comunque a trovare gli antidoti. Quasi che scoprire “il re nudo” sia un fastidio da accantonare. Invece dobbiamo essere coscienti che le mafie, oltre che inquinare il mercato con prodotti contraffatti, oltre che annientare parti sane dell’economia, introducono anche la violenza come metodo sia nei confronti delle cose che delle persone. Prendere coscienza di tutto questo e sostenere l’azione di chi, come l’Associazione Libera, si batte per far emergere la legalità non solo è doveroso, ma diventa indispensabile se non vogliamo vedere l’economia della nostra regione passare dal ruolo di traino del Paese a quello di “lavatrice” di denaro sporco». 

Le pagine dell’indagine (dichiarazione di Roberto Tommasi di Libera) «raccontano di inchieste che disegnano una geografia attraversata da estorsioni, usura, tratta degli esseri umani, traffici di droga, armi e rifiuti. Una geografia nella quale mafie e corruzione sono nel sistema dei mega appalti e dei fiumi dei finanziamenti europei. L’intento è soprattutto divulgativo, un contributo a sollecitare l’opinione pubblica affinché possa aumentare la coscienza e l’attenzione su un fenomeno spesso poco conosciuto o addirittura negato».

I mercati più a rischio di permeabilità criminale, anche a causa della recessione economica della nostra Regione, sono risultati quelli dell’edilizia, dello smaltimento dei rifiuti, della grande distribuzione, dei mercati ortofrutticoli, dell’intermediazione di manodopera, del gioco d’azzardo, della contraffazione delle merci.

La redazione