Le risorse non vanno spese con dissolutezza

Nel Comune di San Martino di Lupari si è visto uno scenario veramente sbalorditivo negli ultimi mesi! Come purtroppo è malcostume italico ciò è avvenuto a ridosso delle elezioni.
Sono piovuti arredi urbani di lusso nel centro, con tanto di teche illuminate. E nei magazzini comunali sappiamo che ci sono altri arredamenti che aspettano di essere collocati nel Comune.
A vedere tutto questo sfarzo, sembra che San Martino di Lupari sia il paese dei balocchi! C’è denaro da spendere alla grande, insomma! E non dimentichiamo le giostre di quasi ben 130.000 € in quel di Monastiero (tra cui quella mastodontica e pericolosa dietro la chiesa)!
Sono tutti “regali” della precedente amministrazione con Sindaco Gerry Boratto, ex leghista che pur di vincere non ha badato a spese.
Ma la realtà è questa? Davvero c’è tanto denaro da spendere in fronzoli?
Sembra che le cose non stiano proprio così, anzi! Di recente una vedova con due figli minori ha subito lo sfratto perché incapace di pagare il mutuo della casa ed il Comune non aveva nemmeno un posto dove potere ospitare questa sfortunata famiglia.
Siamo senza spazi aggregativi ma in nemmeno 10 anni si rifà, per la terza volta e con dubbio gusto, il look all’intera via Cardinal Agostini.
Di fronte a tali tristi situazioni ci si chiede: ma era proprio necessario spendere soldi del Comune in arredo urbano di lusso? E se quel denaro fosse stato speso per creare immobili per le famiglie in difficoltà o per aiutare in qualche altro modo i cittadini nel bisogno? O se fosse stato usato per la biblioteca comunale (una delle più arretrate dell’Alta padovana) o per un piccolo teatro dove aggregare i cittadini?
Di questi tempi lo spreco non è proprio necessario! In futuro ci saranno altre famiglie e bisognosi che avranno bisogno dell’aiuto del Comune e l’attuale amministrazione (leghista) ne deve tener conto,
Quello che è successo a San Martino di Lupari in questi giorni è un chiaro esempio di un’amministrazione che non si è preoccupata dei suoi cittadini più bisognosi!
Noi di Progetto San Martino auspichiamo che l’attuale amministrazione sappia investire le risorse del Comune con saggezza e coscienza, senza sprechi né fronzoli, ma con amore per la collettività, senza la vanagloria cercata dai predecessori.

Cronaca del CC del 23 settembre 2019

Lunedì 23 settembre 2019 si è tenuto un nuovo consiglio comunale dell’attuale amministrazione. Da subito si è presentato interessante perché la Maggioranza presentato il proprio programma.
Gli argomenti trattati sono stati i seguenti:
1. Approvazione del verbale del consiglio comunale precedente, ovvero del 30/07/19.
Il nostro consigliere Campagnolo ha chiesto il motivo della chiusura anticipata della registrazione del consiglio precedente, ma il consigliere Volpato, presidente dell’attuale consiglio, ha sostenuto l’inutilità di continuare il consiglio perché secondo lei era già concluso.

2. Presentazione delle linee programmatiche dell’azione di governo 2019-2024.
Su questo punto, dopo che Il Sindaco ha illustrato il suo programma per i prossimi 5 anni, gli abbiamo chiesto come mai 3 obiettivi di intervento che erano presenti nel programma della Lega durante la campagna elettorale (la realizzazione di una infrastruttura ciclo-pedonale per l’attraversamento della Strada Regionale 53 Postumia, la realizzazione di un’area di impianti sportivi a Borghetto su terreno di proprietà del Comune, e la realizzazione di una strada di collegamento (a Monastiero) tra via Leonardo e sottopasso di via Dolomiti per migliorare e decongestionare il traffico urbano) sono completamente assenti. Alla nostra richiesta di darci una spiegazione, non ci è giunta, purtroppo, una risposta esaustiva.

Inoltre, abbiamo voluto far notare che il costo stabilito dalla precedente amministrazione di 30€, ridotto poi a 15 € – grazie all’intervento di Progetto San Martino – riguardante l’uso di sale comunali per le associazioni è comunque eccessivo per le associazioni che si fondano sul volontariato. Progetto San Martino ha avanzato la proposta di renderle gratuite, ma sembra che tale proposta non verrà accettata dalla Lega.
Abbiamo sostenuto e ribadito che è riprovevole inserire il “DASPO urbano per i mendicanti molesti” nel programma del Comune di San Martino di Lupari.

Presentazione del Documento Unico di Programmazione (DUP) del periodo 2020-2022. Il DUP è il documento che raccoglie e mette i numeri contabili alle linee programmatiche. Per la voce “Cittadella della Scuola e della Cultura” (che contiene il polo scolastico) le spese in conto capitale sono per ora inesistenti. Tra pochi mesi (entro maggio 2020) sarà al centro di ogni discorso. Il nostro voto ripete ovviamente il precedente ed è stato contrario.

3. Approvazione del bilancio consolidato dell’esercizio 2018.
Come nei punti precedenti ( 2 e 3) abbiamo votato contro perché non abbiamo mai approvato le spese con i relativi progetti della precedente amministrazione.

4. Variazioni al bilancio di previsione 2019-2021.
Come affermato nel punto precedente, Progetto San Martino non approva le spese dei programmi di questa amministrazione, in quanto lontana ideologicamente da noi.

Approvazione del regolamento per la disciplina delle modalità di affidamento in gestione ed utilizzazione degli impianti sportivi comunali.Noi di Progetto San Martino riteniamo che un regolamento per spazi sportivi comunali non debba mai rifiutare di assegnare spazi alle piccole società ed alle associazioni minori che esistono nella nostra Comunità che ne facciano richiesta. Questo regolamento, pur cercando qua e là di dare la possibilità di praticare sport minori, sembra essere ‘discriminatorio’, perciò abbiamo chiesto di rivederlo, ma la nostra richiesta non é stata accolta.

5. Approvazione del regolamento del museo civico di arte contemporanea “Umbro Apollonio”.
Tutti favorevoli.

6. Rideterminazione del compenso spettante al revisore del conto.
L’attuale amministrazione ha proposto di aumentare il compenso al revisore di SML a € 10500 + spese viaggio (cioè un aumento del 65% fin da subito). Noi abbiamo chiesto di aspettare, visto il continuo bisogno di risorse lamentato dalla Lega, ma la nostra richiesta fondata su argomenti di prudenza e non necessità di intervento non è stata accettata, purtroppo. Quindi l’aumento ci sarà.

7. Interrogazioni/interpellanze.
Questa amministrazione ha affermato orgogliosamente al suo esordio che non ci sono cittadini di serie A né cittadini di serie B, ma abbiamo voluto far notare che esiste nella fattispecie una discriminazione tra cittadini, qualora vengano aiutati solo coloro che abbiano più di 15 anni di residenza nel nostro Comune. Abbiamo voluto far notare quest’aspetto, dando l’occasione di togliere tale discriminazione, ma il tutto è stato travisato. Ci spiace molto che il Sindaco non abbia capito il senso della nostra interpellanza e confidiamo che quando la rileggerà, intuirà che lo stiamo aiutando a mantenere la sua promessa.

– Il consigliere Campagnolo ha chiesto informazioni in merito alla modifica del “Regolamento per la concessione di contributi economici assistenziali alle persone in condizioni disagiate”.

[ Interpellanza del Consigliere Campagnolo… ]

Cronaca del CC del 30 luglio 2019

Martedì 30 luglio 2019 si è tenuto il primo Consiglio Comunale della nuova amministrazione. Noi di Progetto San Martino tiriamo un respiro di sollievo perché finalmente sembra che le porte di un dialogo si siano finalmente aperte. Siamo soltanto al primo di una serie di consigli comunali ma le premesse per un cambiamento rispetto al recente passato ci sono. Incrociamo le dita sperando che l’ascolto della nostra voce, delle nostre idee e soprattutto dei nostri valori venga finalmente recepito dall’amministrazione corrente.

Per quanto concerne il primo punto del consiglio comunale (Approvazione dei verbali del 16 marzo 2019 e 13 giugno 2019) i ns 2 consiglieri Diego Campagnolo e Rino Adelchi hanno scelto di astenersi:tale decisione è stata motivata dal fatto che i verbali del consiglio comunale tenutosi il 16 Marzo 2019 sono pervenuti con 4 mesi di ritardo, ben oltre la soglia massima ragionevole di attesa che a nostro parere non deve superare il mese.

Il secondo punto trattato nel consiglio comunale è stato l’illustrazione della variante n. 19 al Piano degli Interventi: i 2 consiglieri di Progetto San Martino hanno scelto di astenersi in quanto non sono chiare le ragioni di un intervento di questa natura a soli 2 mesi dalle elezioni comunali: che cosa spinge l’amministrazione ad agire con questa fretta? Aspettiamo fiduciosi gli sviluppi in merito.

Il terzo punto trattato è stato la ratifica della Delibera di Giunta N. 87 del 27 giugno 2019, la quale aveva ad oggetto la variazione d’urgenza al bilancio di previsione finanziario 2019/2020: con tale variazione sono stati costituiti fondi di 125.000 € relativi alle spese previste per il progetto del polo scolastico. Fino ad oggi tutto si è svolto a livello di Giunta Comunale, evitando deliberatamente il coinvolgimento del Consiglio Comunale: per il futuro noi ci aspettiamo che in situazioni analoghe il Consiglio abbia la possibilità di partecipare alla discussione fin dall’inizio, evitando così di ritrovarsi alla fine a dover decidere di approvare o respingere un progetto già confezionato. C’è inoltre da aggiungere che la scadenza prevista dal bando per l’ottenimento dei fondi per la costruzione del polo scolastico oramai è vicina (Maggio 2020). Pertanto sorge spontanea una domanda: come intende muoversi l’amministrazione da qui in avanti?

Il quarto punto affrontato è stato l’assestamento generale del bilancio: noi di Progetto San Martino abbiamo espresso un voto contrario per intendiamo restare coerenti fino in fondo con la linea che abbiamo seguito dall’inizio dell’anno in materia di bilancio comunale (che continuiamo a non condividere nel suo complesso). Con l’occasione abbiamo voluto informarci sul ‘contenzioso di via Julia (ex conceria Foresta): la sentenza del Consiglio di Stato n. 4534/2017, prima impugnata e poi confermata, ha condannato il nostro Comune al debito di una grossa somma. Abbiamo chiesto che in Consiglio Comunale vengano comunicati al più presto l’ammontare della somma, i tempi e le modalità tramite le quali tale debito sarà evidenziato nel bilancio.

Il quinto punto trattato nel Consiglio è stato l’approvazione dello schema di convenzione con la provincia di Padova per l’attività di assistenza tecnico-amministrativa in materia di opportunità economiche offerte dall’Unione Europea nell’ambito della programmazione 2014-2020. Su questo punto siamo stati favorevoli.

Il sesto ed ultimo punto all’ordine del giorno affrontato è stato il ‘Riordino istituzionale delle province’, ovvero la revisione delle funzioni delle province. I nostri 2 consiglieri hanno scelto di esprimere un voto contrario in quanto vorremmo evitare che con tale operazione venissero distribuite un bel po’ di poltrone a spese della collettività. In ogni caso condividiamo la necessità che vengano ridiscussi il ruolo e le funzioni delle Province nelle sedi opportune (Governo e-o Parlamento).

Che fine farà la stazione di San Martino di Lupari?

Da quando la stazione ferroviaria di San Martino di L. è in gestione al Comune siamo stati testimoni di un progressivo e costante degrado; nonostante le nostre (ma anche di molti altri cittadini) segnalazioni (Sporcizia a go-go in stazione) la situazione non è migliorata, anzi è peggiorata…decisamente non un bel biglietto da visita per la nostra città! Come Progetto San Martino stiamo cercando di portare all’attenzione della nuova amministrazione il problema, nella speranza che si decida ad affrontarlo…Per adesso l’unico dato certo è che la scelta dell’amministrazione precedente di chiedere in gestione i locali della stazione si è rivelata decisamente sbagliata!

[ Leggi l’interpellanza… ]

PS.: Nel frattempo abbiamo scoperto che l’associazione che aveva in gestione la stazione si è tirata indietro, a conferma che chiedere in gestione la stazione ferroviaria da parte dell’amministrazione precedente è stato un errore.

[ Leggi la determina… ]

No all’abbandono del Duca d’Aosta

Sì al polo scolastico, no all’abbandono del Duca d’Aosta

Basta giochi di prestigio! Il Polo scolastico passa attraverso il cuore pulsante della cultura.

L’amministrazione uscente, spaccata in tre tronconi per i soliti giochi di potere legati a questa campagna elettorale, come il lupo perde il pelo ma non il vizio.

Non perde il vizio di tirare fuori dal cilindro il coniglio all’ultimo momento, senza mai un confronto in Consiglio comunale e tanto meno con la cittadinanza. Questa volta il coniglio non si chiama polo sportivo da 32 milioni di euro, polo volatilizzatosi dopo poche settimane dalle elezioni del 2014, questa volta si tratta di qualcosa di più concreto: il polo scolastico.

Un’idea che anche Progetto San Martino coltivava da tempo ma che con sorpresa, solo durante il periodo della campagna elettorale, è stata manifestata, nella sua reale portata, dagli ex amministratori.

Si tratta di un progetto che gode anche del finanziamento statale e regionale per l’adeguamento sismico e per l’ammodernamento delle scuole.

Peccato però che tutto è stato fatto di nascosto, senza nessun confronto, senza nessuna condivisione. Siamo venuti a sapere solo dal Commissario prefettizio di una fase avanzata di richiesta di finanziamento. Correttamente il funzionario statale ha chiesto anche il parere delle minoranze per procedere con un’ulteriore richiesta di finanziamento. Progetto San Martino non si è tirata indietro, anzi vede in questo nuove entrate la possibilità di portare avanti concretamente l’idea di un polo scolastico. Si, concretamente ma in modo molto diverso da quanto ideato dagli ex amministratori di maggioranza.

Una cosa è certa: l’ambizioso progetto di un polo scolastico deve essere portato avanti senza abbandonare o, peggio, vendere il Duca d’Aosta! Se non lo avete ancora capito qualcuno dell’ex maggioranza ha impegnato per anni le casse comunali -e quindi la collettività tutta- senza prevedere come utilizzare un gioiello di famiglia, anzi nei corridoi delle segrete stanze si vocifera che quel qualcuno abbia pensato addirittura alla vendita della scuola storica del Duca d’Aosta. Scuola vincolata non solo giuridicamente ma anche ai sentimenti e ai ricordi di tanti cittadini di San Martino.

Per noi, e molto prima della campagna elettorale, il Duca d’Aosta deve essere il centro del Polo culturale: sede ideale per la biblioteca, il museo e la sala polifunzionale per convegni e attività teatrali. Come si può pensare di affastellare questi tre importanti elementi, futuro centro della vita pubblica, all’interno di uno spazio scolastico già angusto e dotato di una viabilità problematica?

È questa la grande novità, la grande differenza tra il nostro progetto e quello degli altri che, ad oggi, nulla hanno pensato per quella che sarà l’ex sede delle scuole elementari. Non basta ipotizzare un polo scolastico che accorpi scuole medie e elementari in via Firenze, bisogna sapere anche cosa si farà di un così importante polmone verde e spazio urbanistico che verrà liberato dallo spostamento di molti alunni. Speriamo solo che a nessuno passi per la mente di speculare su quest’area baricentrica per la città e la storia di San Martino!

Ad onor del vero, oltre a questa differenza sostanziale nel portare avanti l’importante progettualità del polo scolastico, vi è una macroscopica differenza anche di stile: noi questo progetto lo condivideremo con tutti e non lo terremo nascosto in un cassetto, presentato solo durante la campagna elettorale come il solito gioco di prestigio. Non ci stiamo giocando solo la credibilità ma anche il futuro economico e, soprattutto, culturale del nostro Paese! Gli ex amministratori fingono di non conoscere questo piccolo particolare o, semplicemente, fanno quello che hanno sempre fatto considerando “cosa loro” le risorse comunali.

Queste iniziative non possono essere condotte da un uomo solo al comando e ciò proprio perché si stanno gestendo le risorse di un’intera comunità.

Il 22 maggio la nostra idea è stata presentata alla cittadinanza e siamo convinti che troverà maggiori favori rispetto ad un progetto concepito come si trattasse dell’ennesima furbata dimenticando o speculando su un’area che costituisce uno dei beni più preziosi della nostra collettività.

Quindi convintamente sì al Polo scolastico, ma altrettanto convintamente sì al Polo culturale presso il duca d’Aosta!