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Cronaca del CC del 27-28 luglio 2016

Il consiglio comunale del 27-28 luglio 2016 ha avuto uno svolgimento che potremmo definire “anomalo”, in quanto il gruppo di opposizione Progetto San Martino ha deciso di non prendere parte alla discussione in sala consiliare e non ha formulato oralmente, come di consueto, le proprie dichiarazioni di voto – che pur erano state preparate – sui punti all’ordine del giorno.

Tale linea di condotta è stata determinata dall’ennesimo grave ritardo con cui è pervenuto il materiale inerente agli argomenti da discutere in Consiglio comunale.

Il nuovo statuto infatti prevede, all’articolo 24, che il materiale venga messo a disposizione dei consiglieri almeno 48 ore prima e ciò sebbene Progetto San Martino avesse proposto dei tempi più lunghi che consentissero una maggior trasparenza e un miglior approfondimento. Invece è accaduto, purtroppo, che la documentazione necessaria è stata inviata senza il rispetto nemmeno di quelle 48 ore minimali previsti dallo Statuto che questa maggioranza ha voluto; infatti, il materiale è stato recapitato dopo le ore 18:00 di lunedì 25-07-2016, ovvero meno di 48 ore prima della prima convocazione del consiglio comunale fissata (stranamente! O solo perché non c’era la maggioranza del voto gradito al Sindaco?) per le ore 08:00 di mercoledì 27 luglio 2016.

Per tale ragione i consiglieri di Progetto San Martino hanno deciso all’ultimo momento di eccepire l’improcedibilità delle proposte di delibera e si sono opposti alla discussione in aula. La decisione, pur sofferta, consentirà da una parte di impugnare le deliberazioni consigliari perché illegittime e dall’altra di rendere prive di sicurezza tutti i prossimi investimenti della maggioranza essendo il bilancio privo delle necessarie certezze.

Non se ne può più di questo modo di fare irrispettoso e arrogante! Progetto San Martino aprirà sul punto un apposito dibattito interno ma, intanto, quel che è certo che questa maggioranza si muove fuori dalle regole e dal diritto! Noi comunque riportiamo, punto per punto, quelle che avrebbero dovuto essere le dichiarazioni di voto di Progetto San Martino.

1 – Approvazione verbale precedente seduta
del 16 maggio 2016

L’opposizione compatta, per ragioni di protesta in merito all’operato della maggioranza che continua a non fornire il materiale consigliare nei tempi di legge, ha espresso un voto contrario al punto 1: il verbale è stato approvato con il voto della sola maggioranza.

Poiché la regolarità dell’operato amministrativo dovrebbe essere garantita dal segretario comunale, è stato depositato un monito – firmato da tutte le minoranze – nei confronti di quest’ultimo (si allega il relativo testo).

[ Dichiarazione pregiudiziale comune delle opposizioni ]

Tale testo è stato accompagnato dalla lettura della dichiarazione – che alleghiamo – di Progetto San Martino.

[ Dichiarazione pregiudiziale PSM ]

Assestamento generale di bilancio e salvaguardia degli equilibri per l’esercizio 2016 ai sensi degli artt. 175, comma 8 e 193 del D. LGS. N. 267/2000.

Come spesso accade in questi casi, il punto 2 all’ordine del giorno, avente per oggetto una proposta di deliberazione sull’assestamento generale del bilancio e sulla salvaguardia degli equilibri, è stato presentato dall’assessore al bilancio Grigolon.

L’assessore ha annunciato una serie di variazioni per quanto concerne le entrate (sanzioni codice della strada, contributo G.S.E, rimborso mutui scaduti) e le spese (spese per l’archivio, spese per il parco-giochi, accantonamento al fondo crediti di dubbia esigibilità) ma ha garantito la salvaguardia degli equilibri del bilancio.

Dopo la presentazione dell’assessore, il sindaco ha poi annunciato una variazione al PIANO DELLE OPERE PUBBLICHE: dei 500.000 Euro previsti inizialmente per il rifacimento dell’incrocio in Padovana e per i lavori in via Cardinale Agostini. Ben 250.000 sono stati destinati ai lavori di asfaltatura in via Maglio ed in Via Mercante.

L’opposizione ha votato compatta contro l’approvazione del punto 2, che è passato con il voto della sola maggioranza.

[ Dichiarazione di voto punto 2 preparata e non letta per le ragioni sopra illustrate ]

Richiesta di riclassificazione grado di protezione di fabbricato in centro storico via Roma di proprietà dei signori Petrin Patrizio e Petrin Roberto.

Il punto 3 riguarda la richiesta di riclassificazione del grado di protezione di un fabbricato in via Roma: tale immobile passerà da un grado di protezione 3 ad un grado di protezione 4. Il grado di protezione 4 consentirà una serie di interventi per la risistemazione dei volumi interessati compreso l’abbattimento dei muri perimetrali portanti.
Come già accaduto in passato, Progetto San Martino si interroga sulla visione urbanistica dell’amministrazione: da parte di quest’ultima infatti c’è stata tutta una serie di interventi che, bypassando le maglje della legge e sfruttando il sistema di deroghe che la legge consente, ha finito con lo stravolgere la pianificazione generale del territorio.
In condizioni normali i consiglieri di Progetto San Martino si sarebbero astenuti nella votazione ma nella situazione attuale, ritenendo l’assemblea viziata dal mancato rispetto della tempistica di consegna documentazione, hanno concordato di esprimere un voto contrario al punto 3.
Il punto 3 è stato approvato con voto favorevole della maggioranza (8) e dei consiglieri di opposizione Zanchin e Petrin mentre la parte restante dell’opposizione (Zorzato e Progetto San Martino) ha espresso un voto contrario.

[ Dichiarazione di voto punto 3 preparata e non letta per le ragioni sopra citate ]

Interrogazioni ed interpellanze

Il sindaco legge la risposta all’interpellanza presentata dalla consigliera Marostica nel consiglio comunale del 21 aprile 2016 e inerente il “Welfare per i minori”. Questa volta i consiglieri di Progetto San Martino si ritengono soddisfatti in quanto la loro stimolazione sul tema tramite questa interpellanza ha fatto sì che l’amministrazione comunale si impegna a intitolare “Parco Diritti dei Bambini” l’area che sarà adibita a parco giochi in Campagnanta.

[ Interpellanza Marostica del 21 aprile 2016 “Un Welfare per i minori”… ]
[ Risposta del sindaco… ]

Comunicazioni del sindaco

Il sindaco, durante le sue comunicazioni finali, ha annunciato le dimissioni del consigliere comunale Valentina Calzavara, la quale si spera sarà a breve sostituta dall’avente diritto. Tale evento non ha sorpreso più di tanto le minoranze: Da diversi mesi infatti la consigliera Calzavara latitava e il suo progressivo disimpegno è stato evidente.

La maggioranza perde altri pezzi, ha senso che proceda a colpi di forza o di “furbate” mascherate?

Ora c’è anche la legge nazionale per la realizzazione del Progetto “Dopo di Noi”. Si farà dunque questa casa alloggio?

Il 14 maggio 2016, dopo un doppio passaggio dal Senato alla Camera, è stata approvata la legge dello stato sul “Dopo di Noi”. Alleghiamo pertanto un interessante articolo sull’argomento.
Sarà questo il passaggio decisivo per sbloccare la situazione nella vicenda locale della casa alloggio, da tempo attesa dalle famiglie dei disabili del nostro paese?
Finalmente arriveranno allora i contributi tanto promessi, anzi più volte assicurati dai nostri amministratori comunali e di cui non abbiamo avuto più notizie.
Nel testo di legge si parla di 270 milioni di euro in tre anni che non sono pochi come avvio di tale importante iniziativa sociosanitaria. Il terreno edificabile è assicurato dal Comune, la gestione è garantita dall’Asl. Mancano solo i soldi: chiediamoli subito!
Che sia la volta buona dunque anche per la nostra comunità? Ce lo auguriamo tutti, maggioranza e opposizione.

da www.corriere.it

Disabili, è legge il «Dopo di noi»
Quando i genitori non ci saranno più

Il provvedimento prevede misure di assistenza, cura e protezione per le persone con disabilità grave orfane o senza sostegno familiare. Tra gli obiettivi: farle rimanere a casa, nel proprio ambiente e favorire percorsi di deistituzionalizzazione

di Maria Giovanna Faiella

L’angoscia dei genitori per il “dopo di loro”, quando i propri figli dovranno affrontare la vita da soli, con la loro disabilità, senza nessuno che se ne prenda cura. Per la prima una legge dello Stato sul “Dopo di noi” prova a dare loro una risposta.

90 milioni di euro previsti per il 2016

Con 312 voti a favore il testo unificato “Disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare” è stato approvato martedì pomeriggio in seconda lettura dalla Camera dei deputati, dopo le modifiche del Senato che avevano cercato di recepire i suggerimenti delle associazioni dei familiari. Contrario il Movimento 5 stelle, pur condividendo le finalità della legge. «Le associazioni delle persone con disabilità e i loro familiari hanno chiesto più servizi – afferma la deputata M5S, Giulia Di Vita –. Invece, con le agevolazioni previste per negozi giuridici prettamente privati, il provvedimento aiuta solo quelle famiglie che hanno già una disponibilità economica, cioè patrimoni che possono lasciare ai loro figli; quindi, potrà usufruire della legge una platea molto ristretta di persone con disabilità». «Con questa legge lo Stato si assume un impegno per dare risposte alle persone più fragili e restituire un po’ di serenità a tanti genitori – ribatte Ileana Argentin, prima firmataria di una proposta di legge poi confluita nel testo unificato approvato dalla Camera – . Ora finalmente ci sono fatti concreti perché per la prima volta c’è un fondo sociale specifico, pubblico, per il “dopo di noi”, con 90 milioni già previsti dalla legge di stabilità per il 2016».

Cosa prevede il provvedimento

Il provvedimento, composto da 10 articoli, disciplina le misure di assistenza, cura e protezione per le persone con disabilità grave prive di sostegno familiare, in quanto sono venuti a mancare entrambi i genitori o poiché gli stessi non sono in grado di fornire un adeguato sostegno. Il testo modificato dal Senato estende le tutele anche alle persone con disabilità che, pur avendo i genitori ancora in vita, non possono beneficiare del loro sostegno. È quindi prevista la progressiva presa in carico della persona interessata già durante l’esistenza in vita dei genitori, ovvero “durante noi” e, inoltre, si specifica che «le misure sono definite con il coinvolgimento dei soggetti interessati e nel rispetto della volontà delle persone con disabilità grave, ove possibile dei loro genitori o di chi ne tutela gli interessi».

In attesa dei Lep

L’articolo 2 fa riferimento al decreto che dovrà essere approvato sui Livelli essenziali delle prestazioni assistenziali (Lep) nel campo sociale, diritti che dovranno essere garantire su tutto il territorio nazionale. In particolare, nelle more del completamento del procedimento di definizione dei Lep, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con quello dell’economia e previa intesa in sede di Conferenza unificata Stato-Regioni, definisce gli obiettivi di servizio per le prestazioni da erogare, con decreto da emanare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge.

Rimanere a casa

La legge istituisce (all’art. 3) il «Fondo per l’assistenza alle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare» presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, con una dotazione di 90 milioni di euro per il 2016, di 38,3 milioni per il 2017 e di 56,1 milioni annui a decorrere dal 2018. Il Fondo è destinato, in particolare, ad «attivare e potenziare programmi volti a favorire percorsi di deistituzionalizzazione, di supporto alla domiciliarità in abitazioni o gruppi-appartamento che riproducano le condizioni abitative e relazionali della casa familiare e che tengano conto anche delle migliori opportunità offerte dalle nuove tecnologie, al fine di impedire l’isolamento delle persone con disabilità grave».

Limiti a soluzioni abitative extrafamiliari

In seguito alle critiche delle associazioni delle persone con disabilità e dei loro familiari che temono, dopo di loro, il ricovero in istituto dei loro cari, al Senato erano stati introdotti dei limiti alla possibilità di ricorrere a soluzioni abitative extrafamiliari, seppur temporanee e in caso di emergenza. Ora il nuovo testo dell’articolo 4 prevede che sarà possibile realizzare solo «ove necessario e, comunque, in via residuale, nel superiore interesse delle persone con disabilità grave, interventi per la permanenza temporanea in una soluzione abitativa extrafamiliare per far fronte ad eventuali situazioni di emergenza, nel rispetto della volontà delle persone con disabilità grave, ove possibile, dei loro genitori o di chi ne tutela gli interessi».

Polizze assicurative, trust e altri negozi giuridici

Per i premi assicurativi sul «rischio di morte finalizzato alla tutela delle persone con disabilità grave accertata» l’importo che sarà possibile detrarre dalle tasse passa da 530 a 750 euro. Uno dei punti più contestati della legge approvata in prima lettura dalla Camera, è stato il trust (istituto giuridico che garantisce una protezione legale tramite un rapporto fiduciario tra chi dispone di un bene e lo affida a un soggetto che deve amministrarlo in suo nome ndr) in favore di persone con disabilità grave. Il principale timore dei genitori che non hanno un patrimonio da lasciare ai loro figli è che possano essere ricoverati in istituti o residenze protette, quando loro non ci saranno più. Il Senato ha accolto alcune richieste delle associazioni, ampliando esenzioni ed agevolazioni tributarie previste per i trust ad altri negozi giuridici già esistenti, quindi con una maggiore possibilità per le famiglie di scegliere. Il nuovo articolo 6 prevede che i trasferimenti di beni (materiali o immateriali) per causa di morte, mediante donazione, trust o a titolo gratuito, saranno esonerati dal pagamento dell’imposta di successione e donazione a condizione che «perseguano come finalità esclusiva l’inclusione sociale, la cura e l’assistenza delle persone con disabilità grave, in favore delle quali sono istituiti».

Cronaca del CC del 21 aprile 2016

1 – Approvazione verbale precedente seduta del 15 febbraio 2016

2 – Approvazione del rendiconto della gestione per l’esercizio 2015 ai sensi dell’art. 227 del D.Lgs. n. 267/2000

L’assessore Grigolon ha illustrato il rendiconto di gestione rimandando, per alcuni passaggi, al documento inviato ai consiglieri prima della seduta. L’assessore ha evidenziato la soddisfazione dell’amministrazione per la situazione finanziaria e per aver rispettato tutti vincoli del patto di stabilità.

È intervenuto il consigliere di opposizione Zorzato per sottolineare alcuni punti di criticità della situazione finanziaria. Anche il consigliere di Progetto San Martino, Campagnolo, ha fatto un’analisi dettagliata dei punti ritenuti negativi nella gestione finanziaria. Ha sottolineato l’aspetto critico del recupero delle violazioni all’IMU, della mancata riscossione delle sanzioni per violazioni al codice stradale e dei crediti di dubbia esigibilità. Nel suo intervento ha fatto cenno anche al problema non risolto dei residui attivi relativi alla rotatoria di Campagnalta e della pista ciclabile di Lovari.

Il sindaco e l’assessore Grigolon sono interventi nuovamente per cercare di chiarire i dubbi espressi dagli interventi della minoranza. Il rendiconto è stato approvato con i voti contrari dell’intera opposizione.

[ Dichiarazione di voto di Campagnolo… ]

3 – Aggiornamento del D.U.P 2016-2018 e variazioni al bilancio di previsione finanziario 2016-2018

Il sindaco e l’assessore Grigolon hanno spiegato il motivo dell’aggiornamento del D.U.P e delle variazioni di bilancio a seguito di una maggiore disponibilità di 400.000 euro.

Tale disponibilità servirà per alcuni interventi in opere pubbliche quali: rotatoria in via Dante, interventi nel cimitero e asfaltatura di Via Maglio.

La Consigliera di Progetto San Martino, Resoli, ha presentato una dichiarazione di astensione del suo gruppo per una variazione di bilancio così inattesa a pochi mesi dall’approvazione del bilancio e del medesimo D.U.P. È stata sottolineata la carenza di programmazione. Non è intervenuto nessun elemento nuovo che non potesse essere previsto per tempo.

È intervenuto nuovamente il sindaco a chiarimento finale. L’aggiornamento del D.U.P. è stato approvato con l’astensione di Progetto San Martino e il voto contrario delle altre minoranze.

[ Dichiarazione di voto della Consigliera Resoli…]

4 – Approvazione Nuovo Statuto Comunale

Il Presidente della Commissione Statuto, consigliere Valter Lago, ha illustrato a grandi linee il nuovo Statuto comunale che è quasi dimezzato rispetto a quello in vigore.

Il capogruppo di Progetto San Martino, consigliere Zen, ha preso atto che, dopo ripetuti solleciti da parte del suo gruppo, si è giunti a una nuova formulazione. Si è dichiarato insoddisfatto però per la procedura adottata che non ha tenuto in debita considerazione le proposte presentate da Progetto San Martino.

In particolare, la mancanza di apertura sulle norme inerenti l’accesso agli atti (Progetto San Martino chiedeva tempi più ristretti) e i tempi di convocazione dell’assemblea consigliare (Progetto San Martino chiedeva tempi più lunghi poiché non di rado il materiale è stato fornito in ritardo e quasi sempre ciò non permette uno studio adeguato dei documenti).

Si attende ora anche la stesura dei nuovi Regolamenti (specie quello di funzionamento del Consiglio comunale) ancora mancanti o superati dalla normativa e dalla realtà amministrativa e politica.

Progetto San Martino e le altre opposizioni hanno votato contro il nuovo Statuto. Poiché l’approvazione non ha ottenuto i due terzi dei consensi, si dovrà procedere a un nuovo passaggio in consiglio comunale entro un mese.

[ Dichiarazione di voto del Capogruppo  Zen… ]

5 – Mozione presentata dal Gruppo misto/Lega Nord “Sostegno alla famiglia tradizionale”

Il consigliere del Gruppo misto/Lega Nord ha proceduto alla lettura della mozione presentata ancora in data 15 febbraio 2016.

 I Consiglieri di Progetto San Martino si sono espressi con voto di coscienza personale e il Capogruppo ha sottolineato che si “tratta di temi poco amministrativi e gestionali”, poco consoni alla peculiarità e alla competenza del Consiglio comunale. Marostica e Resoli hanno votato contro, Campagnolo e Zen si sono astenuti. Pertanto il risultato della votazione è stato il seguente: voti favorevoli 13 – voti contrari 2 e astenuti 2.

[ Dichiarazione del Consigliere Campagnolo (alla quale ha aderito il Consigliere Zen)
e della Consigliera Marostica… (alla quale ha aderito la Consigliera Resoli) ]

6 – Interrogazioni e interpellanze

• La consigliera Marostica di Progetto San Martino ha presentato un’interpellanza sul Progetto “Un welfare per i minori”, tesa ad ottenere la disponibilità dell’amministrazione a partecipare ad un’iniziativa promossa dalla Regione.

[ Interpellanza della Consigliera Marostica… ]

• Il sindaco ha letto la risposta all’interpellanza presentata nella seduta del consiglio precedente dal consigliere Zen in merito al recesso del Comune di San Martino di Lupari dall’ANCI nazionale.

[ Visualizza l’interpellanza del Capogruppo Zen… ]
[ Risposta del sindaco all’interpellanza… ]