
Una grossa fetta di cittadini luparensi apprezza e difende l’evento giunto alla 4^ edizione, un’altra parte lo sopporta, la restante cittadinanza continua ad indignarsi e quest’anno di motivi ce ne sono: eccome!
Ecco alcuni spunti di riflessione:
Qual è il valore aggiunto di questo evento per la Città di San Martino ed i suoi abitanti?
I numerosi bar gazebo presenti alla manifestazione cosa hanno lasciato agli esercizi residenti? Ovvero a noi la grossa fetta e al resto le briciole…
Per non parlare dei disagi: rumore, smog, viabilità modificata per 3 giorni, strutture comunali coinvolte e parcheggi messi a dura prova con danni che si accumulano aggiungendosi a quelli perpetrati nelle precedenti edizioni.
Non è ovvio che l’anzianità delle strutture giustifichino il loro degrado come per la pista di atletica…
Il valore aggiunto c’è sicuramente, ma destinato a pochi ed eletti…
E fin qui tutto come da copione che si replica.
Quello del 2017 tuttavia sarà ricordato per lo SCONFINAMENTO AD EST E A SUD nella zona adiacente il cimitero.
Questa volta l’Amministrazione comunale l’ha fatta proprio “fuori dal vaso”, incurante delle pertinenze e della fascia di rispetto proprie dell’area cimiteriale.
E’ questo che ha fatto proprio indignare i Luparensi che hanno a cuore IL RISPETTO:
• per il sacro
• per i vivi e i defunti
• per l’ambiente
• per le strutture comuni
• per le regole che devono essere valide per tutti in uguale misura ed applicazione, senza abusi
Suvvia caro Sindaco, la scusa del cantiere è una grossa bugia perché l’area interessata è quella dei campi da tennis, che non sono mai stati utilizzati e occupati nelle precedenti manifestazioni.
Attenzione quindi, perché si dice in giro che le anime dei defunti mal sopportano bikers, bugie e abusi di potere.