#8. TASI: a quando le dimissioni del Sindaco?

Sì, cari compaesani, è stata proprio questa la domanda che è stata posta ieri dai consiglieri di minoranza al sindaco Gerry Boratto. Certo, sembra una domanda azzardata, ma ve ne spieghiamo il senso.

Tutto nasce dalla scelta delle aliquote della TASI da parte della maggioranza, che vi riportiamo qui: Tabelle_aliquote_TASI (cliccare per visualizzare).

Come potete ben vedere:

L’aliquota per la prima casa è del 2,3 per mille,
molto vicina al massimo consentito,
che è del 2,5 per mille.

L’unica agevolazione (tra l’altro dovuta perché non è che si possa far pagare la TASI a chi fa fatica ad avere i soldi per mangiare ) é quella relativa a persone in accertato stato di disagio economico (con ISEE inferiore a 11000 euro), mentre non viene preso in considerazione nessun tipo di detrazione, ad esempio, per famiglie numerose o in presenza di disabili.

Si è deciso di applicare la TASI anche alle aree edificabili: come mai questa scelta, visto che tali aree sono già soggette ad IMU (a differenza della prima casa) e sono la categoria che meno usufruisce dei cosiddetti “servizi indivisibili”, per i quali la TASI viene riscossa?

Questo, secondo voi,
non è mettere le mani nelle tasche dei sanmartinari?

Non è forse imporre aliquote superiori a quelle minime previste (che sarebbero dell’1 per mille!) alla maggior parte dei cittadini di San Martino di Lupari?
E qui nasce il senso della nostra domanda: il nostro caro amico sindaco ha sempre detto (in campagna elettorale, ma anche in recenti riunioni) che “piuttosto di mettere le mani nelle tasche dei sanmartinari si sarebbe dimesso!” . Allora, perché adesso non dovrebbe dimettersi?!? Il sindaco ha dato le seguenti risposte (può essere che le parole non siano esattamente le stesse, ma il senso è quello che viene riportato)…:
“Considero la richiesta di dimettermi come uno scherzo” ha detto come prima cosa il sindaco…”Certo, sig. Sindaco, sappiamo che per lei una promessa è uno scherzo!” Abbiamo subito pensato in molti…
“Non sono io a mettere le mani nelle tasche dei cittadini ma è Roma ladrona!”, ha poi continuato il sindaco. Scusaci, caro lettore, ma non sembra anche a te che il nostro sindaco stia solo giocando con le parole?!? Non hai l’impressione anche tu che ci stia prendendo per…degli ingenui?!? Non ricordi anche tu che in campagna elettorale lui (e con lui tutta la maggioranza!) aveva promesso di non aumentare / aggiungere tasse ai cittadini?!? La cosa interessante è stato vedere che quando il sig. Boratto diceva queste cose alcuni consiglieri di maggioranza annuivano, come a dire “Bravo Gerry, anche questa volta li hai fregati…”…no, cari consiglieri, ci dispiace, non crediamo che la popolazione di San Martino sia così ingenua!
E da ultimo il sig. Sindaco esprimeva questo concetto: “Abbiamo fatto il possibile per ridurre i costi del Comune, di più non potevamo fare. Adesso siamo costretti a recuperare le risorse per coprire i costi”.

Certo…ma siamo proprio sicuri?!?

E i costi per i fuochi d’artificio, i costi per le feste pre e post elettorali, i costi per le varie inaugurazioni in pompa magna, i costi per i cantieri iniziati e conclusi in tutta fretta entro il giorno delle elezioni per motivi propagandistici (con la conseguenza che i lavori sono fatti male, vedi asfalto della nuova piazza in via Roma che si sta già sfaldando…) non sono forse costi che si possono evitare?!? Ma soprattutto, non era sempre questa la maggioranza che aveva governato nei cinque anni precedenti?!? Non era possibile mettere in piedi interventi strutturali di ampio respiro per ridurre i costi sul medio-lungo termine?!? L’applauso unanime dell’assemblea presente in consiglio dopo che abbiamo fatto notare queste cose fa capire che la gente la pensa come noi!
“Io sono abituato a parlare con le carte in mano” ha affermato il nostro sindaco…Peccato che le carte che il nostro sindaco mostra spesso non dicano quello che poi lui afferma a parole…Diffidate gente, diffidate di chi ha sempre una risposta a tutto e non ammette mai di doversi informare prima di poter dare una risposta!

In conclusione, noi vorremmo ricordare alcune cose:

  1. Il sindaco continua a dire (anche ieri in consiglio comunale l’ha fatto) che lo stato ha rubato a San Martino di Lupari più di 200.000 euro… Quello che noi vogliamo dirvi è che il nostro sig. Sindaco sapeva benissimo di questo prelievo quando faceva le sue promesse elettorali!
    Vi invitiamo a tal proposito
    a leggere il nostro articolo
    ⊕  “Caso IMU: è la solita demagogia?” ⊕ 

  2. L’amministrazione aveva ben chiara la situazione delle casse del comune a maggio, durante la campagna elettorale, quando prometteva di non aumentare le tasse. La normativa sulla TASI, inoltre, è antecedente alle elezioni.

Perciò, quello che maggiormente ci preoccupa non è tanto l’aliquota della TASI elevata, che comunque è sintomo di una gestione amministrativa delle risorse pubbliche poco oculata e molto demagogica, quanto l’atteggiamento del Sindaco e dell’amministrazione, che promettono ed illudono i cittadini pur sapendo di non poter mantenere la promessa!

 La redazione