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La trasparenza a San Martino non esiste

Siamo alle solite. Essere trasparenti è difficile e impossibile per il Comune di San Martino di Lupari.
Speravamo che con il cambio di amministrazione la situazione potesse cambiare. E invece no. Di seguito ve ne diamo prova riportandovi un caso emblematico riguardante un consigliere comunale, per di più assessore.

Di fronte ad evidenti incongruenze e a una determinazione che prevedeva di dar seguito a un pignoramento presso terzi da far valere sull’indennità di assessore, i consiglieri di minoranza hanno sollevato la questione con un documento che vi alleghiamo in modo che vi possiate rendere conto sia della gravità della questione, potenzialmente in grado di mettere a repentaglio la sua stessa nomina, sia le domande che legittimamente, nel loro ruolo di controllo sull’operato amministrativo, i consiglieri di Progetto San Martino hanno portato all’attenzione del sindaco chiedendo che se ne discutesse in consiglio comunale.

Ebbene, in consiglio comunale ciò non è avvenuto e la maggioranza ha invocato l’articolo 31 del regolamento consiliare (un regolamento modificato recentemente e aspramente criticato da Progetto San Martino proprio per il suo carattere antidemocratico). Anche questo articolo viene riportato in forma integrale perché vi possiate fare un giudizio obiettivo.
Il sindaco non contento di aver stoppato il dibattito su un argomento di legittimità e di interesse pubblico ha replicato infastidito sul giornale alle doglianze rese note a mezzo stampa.
Anche questo documento viene riportato di seguito per un vostro giudizio perché crediamo nell’intelligenza dei nostri lettori.
Il risultato finale è che ad oggi non è ancora conosciuto come stanno veramente le cose, non si capisce perché l’indagine del Comune sia stata fatta interpellando solo Etra ed Abaco e non l’Agenzia delle entrate e delle riscossioni e quindi non possiamo dire se la nomina del consigliere sia legittima.
Possiamo però senz’altro affermare che l’operato dell’amministrazione non è trasparente se dobbiamo accontentarci dell’IPSE DIXIT.
Avete certamente capito che d’ora in poi al cittadino basterà sentirsi dire dal proprio sindaco che tutto va bene e che tutto è stato fatto bene.
Al termine vi consigliamo una migliore e più rilassante lettura: La fattoria degli animali di George Orwell.

[Leggi l’interrogazione]

[Leggi il comunicato stampa originale]

[Leggi l’articolo pubblicato da “Il Gazzettino” del 27/01/2021]

Consiglio Comunale di martedì 29 dicembre 2020

Martedì 29 dicembre 2020 alle ore 17 si è tenuto il Consiglio Comunale a porte chiuse.

Progetto San Martino è particolarmente vigile da sempre sul bilancio perché oltre ad essere un atto fondamentale dell’amministrazione ne rivela anche l’attendibilità, la serietà e l’indirizzo politico. Spesso le nostre critiche al bilancio sono risultate fondate (vedi pista ciclabile e il relativo procedimento alla Corte dei conti) e, comunque, hanno permesso all’Amministrazione di correggere le proprie decisioni. Quelle di progetto San Martino sono sempre critiche costruttive e fondate su precise analisi.

Gli argomenti all’ordine del giorno erano tanti. Noi di Progetto San Martino ci siamo preparati come al solito sui vari punti e abbiamo sempre motivato il nostro voto favorevole o di astensione o contrario.

Merita quindi una spiegazione il voto contrario dato al bilancio di previsione 2021/23 perché questo documento è fondamentale; esso permette di programmare la spesa pubblica, capire se ci sono i fondi sufficienti per avviare determinate iniziative e come recuperarli. I punti da noi criticati sono quattro:

  1. Sul fronte entrate il valore previsto per le sanzioni è di Euro 1.920.000. Un importo in aumento dato che nel bilancio di previsione 2020 (il precedente) erano indicate sanzioni per l’importo di E. 1.880.000. Nel corso del 2020 ci sono stati in Consiglio Comunale vari discorsi sul livello delle multe previste e sul fatto che poi sono state necessarie rettifiche in riduzione a causa della pandemia. Dato che la pandemia non è affatto superata e rimane perciò l’incertezza sui futuri introiti, ci saremmo aspettati per il 2021 un importo previsto inferiore, ed invece eccoti sanzioni in previsione per un importo più elevato. Essendo l’uso della somma vincolato solo per quota parte si rischia di drogare il bilancio con l’importo che resta disponibile, e quindi fare o programmare spese che poi devono cercarsi altre coperture.
  2. E’ previsto di spostare la biblioteca nel Centro polivalente, ma come sarà fatto l’intervento di sistemazione non è stato spiegato nei dettagli. Attiguo al Centro polivalente è prevista la costruzione di un nuovo fabbricato (costo previsto Euro 550.000), ma l’amministrazione non è mai stata chiara su quello che si ha intenzione di realizzare: museo/teatro? Centro culturale? Centro multifunzionale? Se si tratta di un museo/teatro viene automatico pensare a un edificio bello fuori e bello dentro, appositamente attrezzato per una buona visione e un buon ascolto di spettacoli teatrali, musicali, conferenze e cinema. Se stiamo parlando di questo il nostro giudizio è positivo, se invece parliamo di altro, cioè di un ambiente più generico, più spartano perché ad uso promiscuo, anche per feste paesane, allora il nostro giudizio è diverso. Nel primo caso siamo favorevoli, previa verifica dell’ubicazione e di come l’edificio verrà raccordato con il Centro polivalente attuale che verrà destinato a biblioteca, nel secondo caso invece pensiamo che sia un intervento meno urgente di altri che restano al palo nel 2021.
  3. E’ prevista l’accensione di un mutuo finalizzato ad un intervento nel 2022 di Euro 1.035.000 per ampliamento scuola elementare del centro. Obiettivo dell’amministrazione è cominciare con un primo stralcio, un ampliamento di alcune aule, sarà quindi un primo intervento parziale. Le domande che poniamo sono semplici: quale dovrebbe essere il risultato finale? Che si fa all’interno del Duca d’Aosta che sappiamo edificio carente dal punto di vista sismico? Abbiamo sempre detto che siamo ben d’accordo di investire sulla scuola primaria: pensiamo che prima di avviare soluzioni parziali si debba anche spiegare il risultato finale: quale scuola primaria si vuole ottenere? Abbiamo in passato già proposto una commissione per approfondire tutta la questione e condividere le soluzioni, ma finora la maggioranza ha preferito operare senza rispondere e senza chiarire.
  4. Come ultimo aspetto abbiamo ricordato alla maggioranza che sarebbe stato opportuno fare dal 2019 (come da noi suggerito) un accantonamento annuale cautelativo per non trovarci in difficoltà in caso di soccombenza sulla sanzione applicata per un immobile in via Julia. Fino ad oggi hanno sempre snobbato questa ipotesi e oggi sono costretti a prevedere un mutuo di Euro 500.000 per fronteggiare una eventuale esito negativo nella causa in corso. A dimostrazione che si amministra e si spende senza valutare probabili problemi futuri.

Queste quattro segnalazioni che vedono messe in discussione entrate, spese e accantonamenti sono ben sufficienti per motivare il nostro voto contrario.

Videoconferenza: questa sconosciuta!

Perché San Martino non fa i Consigli Comunali in videoconferenza e streaming come gli altri Comuni? E ancora, siamo sicuri che organizzare gli auguri di buon anno in piazza sia stata una buona idea? In barba alle indicazioni degli esperti…non è questo predicare bene (soprattutto nei social!) e razzolare male?

Il 29 dicembre si è tenuto il Consiglio Comunale di fine anno in presenza e a porte chiuse, nonostante molti comuni delle vicinanze già da un po’ svolgono il Consiglio Comunale in videoconferenza, visibile in streaming anche da parte del pubblico. Da tempo chiediamo a questa amministrazione di adeguarsi a quelli che ormai sono i normali standard di gestione delle assemblee pubbliche, ma siamo rimasti nuovamente inascoltati. E allora ci chiediamo:

  • Che messaggio diamo alla cittadinanza se da una parte diciamo che non è necessario andare a trovare i parenti nel giorno di Natale, mentre dall’altra continuiamo a effettuare il Consiglio in presenza quando la tecnologia ci garantirebbe soluzioni alternative?
  • Perché in ambito lavorativo, ma anche istituzionale la modalità di incontro (ma anche di votazione o di elezione) online è diventata la prassi mentre il consiglio comunale nel nostro paese continua ad utilizzare le vecchie modalità di svolgimento?
  • Dov’è finito – cito le parole del sindaco del consiglio comunale di ottobre – l’interessamento per “l’interconnessione […] via web” per lo svolgimento del Consiglio?
  • Abbiamo rispetto dei nostri familiari conviventi nel momento in cui partecipiamo ad una lunga riunione con più di 15 persone, quando sarebbe stato possibile svolgere la stessa riunione in modalità diversa e decisamente più sicura?
  • Sappiamo che il Consiglio Comunale può essere svolto in presenza, ma perché non possiamo essere tra i Comuni virtuosi che mettono la sicurezza al primo posto?

E a proposito di quest’ultimo punto, siamo rimasti sinceramente esterrefatti nel leggere l’invito del sindaco a trovarsi in piazza per gli auguri di capodanno…abbiamo pensato per un momento ad un attacco hacker al profilo social del sindaco! Purtroppo poi abbiamo scoperto che non si trattava di un errore! Per fortuna che il meteo ha pensato bene di darci una mano…
Vorremmo ricordare alle nostre istituzioni comunali che siamo in zona rossa e che tutti (e soprattutto coloro che hanno voce in capitolo nell’ambito sanitario) raccomandano di non creare occasioni di incontro e di assembramento! Perché poi è l’occasione che porta ad abbassare la guardia e a dimenticarci delle misure di prevenzione e protezione che dovremmo tenere, anche se predichiamo e chiediamo che questo non succeda!
Noi crediamo che in questo momento si debba pensare a tutti quelli che quotidianamente combattono, si ammalano, vedono morire, muoiono a causa del COVID e delle sue conseguenze…loro non hanno bisogno di un telefonino alzato con la torcia accesa in una piazza gremita, ma hanno bisogno che nel nostro piccolo rispettiamo le regole!

Per concludere, una buona amministrazione non può predicare bene e razzolare male, ma soprattutto non può pensare che i like nei social siano segnale di aver fatto una buona scelta…spesso, soprattutto se si amministra, le scelte corrette sono quelle più impopolari!

[Intervento sul Consiglio Comunale in presenza]

[Leggi l’interpellanza del Consiglio Comunale del 31 ottobre 2020]

[Leggi la risposta del sindaco alla suddetta interpellanza]

CONSIGLIERI MINORANZA – RISPOSTA SCUOLA MENSA

Abbiamo infine ricevuta risposta alla nostra interpellanza; lasciamo a voi la lettura e la formulazione di un giudizio, ma ci teniamo ad evidenziare due aspetti:

  • Il sindaco afferma che l’organizzazione del servizio di anticipo scolastico non può che essere organizzato dai genitori…ci chiediamo a questo punto a cosa serva un’Amministrazione: il suo ruolo non è forse quello di essere promotrice di iniziative e soluzioni per fornire servizi e sostegno alla cittadinanza?? Oppure il suo ruolo è quello lavarsene le mani non appena l’argomento non è di sua diretta competenza?
  • Alcune risposte sono degne del peggior politichese: non so voi, ma le risposte ricevute non ci rassicurano sua quale sia l’indirizzo che questa amministrazione intende dare ad un servizio importante e per anni ben gestito come quello della mensa scolastica. Il clima di sfiducia citato nella risposta (vedi estratto) secondo noi vien da sé, come conseguenza di risposte e considerazioni di questo tenore.

Scuola: costo o investimento?

Negli ultimi tempi nel nostro Paese c’è stata molta confusione in ambito scolastico, sia a ridosso sia al rientro degli alunni sui banchi di scuola. Una retta scolastica per gli alunni iscritti al tempo pieno aumentata di tre euro farneticando non ben motivati costi di gestione, la soppressione del trasporto scolastico, la cancellazione del servizio dell’ingresso anticipato a dir poco vitale per alcuni genitori (entrambi a causa del Covid-19).
Questo ha creato del malcontento tra i genitori, con richieste di chiarimenti sia all’Istituto Comprensivo sia al Comune, molte delle quali rimaste senza risposta o con il classico scaricabarile che connota la politica italiana: il Comune che incolpa la Scuola, la Scuola il Comitato Mensa e così via a girare intorno. Un muro di gomma a dir poco incomprensibile.
A seguito, quindi, di questo malessere generale ed in continuo aumento, l’Amministrazione Comunale su alcune decisioni ha fatto poi marcia indietro, come il trasporto scolastico, mantenendo invece su altre una posizione alquanto rigida, arrivando quasi a minacciare la soppressione del Comitato Mensa nel prossimo anno scolastico a favore di servizi di ristorazione esterni.
Sempre a tal proposito ricordiamo che in realtà l’aumento è stato più di tre euro, perché fino all’anno scorso nella quota parte della retta mensile era compresa anche quella destinata ai progetti. Infatti, dei 67 euro mensili; 54 euro erano destinati al servizio mensa e 13 euro alle progettualità di plesso. Quest’anno invece i progetti esterni per volere dell’autorità scolastica sono stati aboliti, attribuendo la causa al Covid-19 e al fatto di evitare l’ingresso a scuola di soggetti esterni potenzialmente infettati. A questo punto sorge spontanea una domanda: come ci si comporterà con eventuali elettricisti, idraulici o altri professionisti del settore che avranno la necessità di entrare negli edifici? È solo un esempio, ma il problema e la contraddizione esistono.
Torniamo però alla retta: se da 54 euro si è passati a 70 euro l’aumento è stato ben più dei tre euro al mese! L’aumento è stato di 16 euro ovvero del 30%!
L’amministrazione comunale si è giustificata adducendo tale aumento ai maggiori costi che si andranno a sostenere, ma è qui che a nostro avviso è venuto a mancare il valore principale che dovrebbe animare un’amministrazione pubblica e cioè quello di essere vicino, al fianco del cittadino e cercare di sostenerlo, specialmente nel momento del bisogno e di difficoltà come questo, con alcuni genitori magari ancora in cassa integrazione o, peggio, che hanno perso anche il lavoro. Si poteva cambiare qualche voce di spesa ed offrire un servizio in più ai propri cittadini. Ma non è che a causa di alcune mancate entrate comunali (si veda la voce sanzioni della strada ovvero autovelox) si è deciso di recuperare le perdite gravando proprio sui concittadini? A pensar male si fa peccato, diceva un noto statista, ma spesso ci si indovina.
Alla fine ci chiediamo e vi chiediamo: ma la Scuola, da questa Amministrazione Comunale è visto come un costo o un investimento, un investimento sui nostri ragazzi, sul nostro futuro o più semplicemente una voce di spesa come tante altre?
Come Progetto San Martino, ad onore del vero anche con le altre minoranze, abbiamo fatto un’interpellanza comunale  proprio su questi argomenti, augurandoci di avere al più presto una risposta chiara e trasparente da parte del Sindaco.

Aggiornamento del 21/11/2020
Qui potete trovare la risposta del sindaco alla suddetta interpellanza.