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Via Rometta

L’ennesimo grave incidente in via Rometta, accaduto mercoledì scorso, chiede di risolvere il problema della sicurezza stradale in quella zona che rischia di diventare per questo un tratto di strada tristemente noto.

Riteniamo sia ora che l’Amministrazione del Comune di San Martino di Lupari, magari insieme con il confinante Comune di Tombolo, intervenga al fine di garantire la sicurezza a pedoni, ciclisti e agli stessi automobilisti! Perché non pensare, per esempio, di partecipare insieme a bandi di finanziamento per la mobilità sostenibile così da riuscire a costruire una pista ciclopedonale, adeguatamente illuminata, che unisca i due Comuni su quel tratto di strada?

Progetto San Martino si è già attivato con una interrogazione al Sindaco!

Dov’è l’Amministrazione di San Martino?

Eccoci qua, a porci un po’ di domande sull’Amministrazione di San Martino, ognuno avrà la sua opinione ma crediamo sia giusto mettere in evidenza alcune dinamiche molto strane che ultimamente abbiamo notato. E allora, ecco un po’ di domande:

  • Perché a distanza di una settimana dalla richiesta dei Consiglieri di Progetto San Martino di informazioni in merito a quanto sta succedendo nelle scuole di San Martino a causa del COVID non abbiamo ricevuto nessuna risposta? In quanto Consiglieri di minoranza dovremmo avere accesso prioritario alle informazioni, ma sembra che nella nostra Città ognuno interpreti la democrazia e gli obblighi di trasparenza a modo proprio…
    Oltre alla richiesta di informazioni, abbiamo suggerito all’Amministrazione di pubblicare una nota per informare la cittadinanza su quanto sta succedendo, al fine di tranquillizzare e raccomandare comportamenti adeguati. Il Sindaco, dopo aver inizialmente parlato di “chiacchere e polemiche fuori luogo” provenienti dai genitori, ha successivamente postato l’ordinanza di chiusura delle scuole di Campagnalta, raccomandando attenzione. Ma perché la comunicazione non è stata fatta prima, quando i genitori la chiedevano a gran voce? Perché quando è stato fatto notare al Sindaco l’atteggiamento contraddittorio delle dichiarazioni del giorno prima, il suo tono si è fatto piccato e secondo alcuni anche un po’ offensivo? E non parliamo delle critiche alla gestione poco virtuosa di tale situazione!
  • Scopriamo, poi, dai dialoghi in Facebook che il Sindaco avrebbe invitato i genitori in quarantena di Campagnalta ad una riunione in Sala Consigliare, in barba alle regole! Speriamo sinceramente che non sia vero, perché un atteggiamento del genere sarebbe inqualificabile! Per fortuna i genitori si sono messi una mano sulla coscienza e hanno rifiutato! Ma questo atteggiamento non ricorda forse quello del capo politico del gruppo di amministrazione (leggasi Salvini), che in base a chi ha davanti ed al momento, decide se dichiarare mascherine e regole di distanziamento una necessità o una bufala? Come può essere credibile da questo punto di vista un Sindaco che da una parte raccomanda distanziamento e rispetto delle regole e dall’altra invita la cittadinanza in piazza per gli auguri di Capodanno?? Non è quest’ultimo un invito a creare circostanze in cui è difficile rispettare le regole? Lo stesso Sindaco che – a differenza di molte amministrazioni limitrofe – nulla fa per gestire i Consigli Comunali in video-conferenza, nonostante i continui solleciti, si ostina a imporre la presenza dei Consiglieri, in barba alla sensibilità di tutti in materia.
  • Cosa ha fatto quest’Amministrazione per rendere le scuole un luogo più sicuro rispetto un anno fa? Solo verificare il distanziamento dei banchi. L’unica iniziativa nota è stata quella di proporre dei tunnel sanificanti, che le scuole non hanno voluto ritenendo il rimedio inefficace! Da più parti dicono che la trasmissione del virus tramite oggetti e vestiti è meno pericolosa e che sarebbe consigliabile concentrarsi sulla salubrità dell’aria. Allora, perché continuare a proporre soluzioni che salvaguardano poco la salute? Probabilmente perché è stata accettata passivamente la proposta del Sindaco di non coinvolgere i consigli di esperti perché aveva già fatto installare due tunnel sanificanti, uno all’ingresso del Comune e l’altro nel Centro Polivalente, buttando – secondo noi – più di 4.000 € + IVA, soldi che sarebbero potuti essere investiti nelle scuole, per esempio.
  • Dov’è finito il resto dell’Amministrazione? Si legge solo di interventi del Sindaco (spesso tramite il suo profilo personale di Facebook), ultimamente così narcisisticamente attento – almeno così ci sembra – ai like della cittadinanza. Però da qualche mese non notiamo più interventi da parte degli altri componenti della maggioranza: come mai? Davvero concordano sempre sulle modalità di comunicazione del Primo Cittadino? Questo aspetto ci preoccupa, perché governare da solo o in pochi non può che portare a commettere errori, solo il confronto aiuta a calibrare bene le scelte, soprattutto in questo periodo difficile.

Ma questo è solo uno dei temi che attestano la latitanza dell’Amministrazione.

Condominio “LA PIAZZA”

Condominio “LA PIAZZA” di via Julia: 20 ANNI DI CAUSE (PERSE) e, almeno dopo il Consiglio di Stato, totalmente inutili.

Una vertenza che ha visto coinvolti ben 4 sindaci! Addirittura l’amministrazione Boratto ha cercato di far cadere sui privati residenti le colpe altrui.

Con sentenza del 29 ottobre 2020, pubblicata il 16 novembre dello stesso anno, mai resa nota ai consiglieri nonostante più volte i rappresentanti di Progetto san Martino avessero chiesto informazioni e chiarimenti, solo dopo l’ennesimo accesso agli atti si è potuto sapere a seguito di GIUDIZIO DI OTTEMPERANZA – che il privato ha dovuto intraprendere per l’inerzia dell’Amministrazione comunale – quest’ultima è stata nuovamente condannata e ha subito l’onta di un commissario ad acta che computerà la sanzione e la somma da restituire alla società ricorrente.

A rischio l’equilibrio di bilancio 2021

E il cittadino paga!

Intanto leggete il provvedimento in calce e poi lo commenteremo insieme con meditata pazienza e tanta rabbia perché non è possibile fare (questo tipo di) politica sulle spalle (e con i soldi) dei cittadini!

[Leggi il provvedimento …]

COVID nelle scuole di San Martino di Lupari: perché nessuna informazione da parte dell’amministrazione?

In questi giorni sono stati chiusi i plessi scolastici di Campagnalta (primaria e infanzia) causa COVID e più classi di altri plessi scolastici sono in quarantena. Da più parti i genitori chiedono al dirigente scolastico e all’amministrazione comunale maggiori comunicazioni in merito, senza avere sostanziali riscontri, tanto che alcuni di loro si sono rivolti ad Antenna 3 per smuovere le acque (riportiamo di seguito il link). In tempi non sospetti anche noi abbiamo chiesto all’amministrazione comunale informazioni e sollecitato una maggiore comunicazione alla popolazione in merito , senza aver avuto ad oggi risposta…rimaniamo fiduciosi in attesa! Siamo convinti che una comunicazione equilibrata non possa che aiutare, evitando la circolazione di notizie errate. Crediamo che dare numeri, delucidazioni e raccomandazioni non leda al diritto alla riservatezza di nessuno, perché non è necessario fare nomi e cognomi ed eventualmente nemmeno dire quali classi siano coinvolte, basta solo rassicurare che la situazione è monitorata e cogliere l’occasione per invitare le persone ad un comportamento corretto. Se da una parte il dirigente scolastico può scegliere di seguire pedissequamente i protocolli (anche se non condividiamo appieno questo approccio!), dall’altra siamo convinti che l’amministrazione non possa sottrarsi al dovere di fornire informazioni alla cittadinanza, soprattutto se percepisce che in tanti le stanno chiedendo. Non sempre, ma spesso, quelle dei genitori non sono polemiche, ma effettive esigenze, anche organizzative! Rimaniamo in fiduciosa attesa!

Il Comune dei misteri

Il Comune dei misteri

Abbiamo atteso quasi due anni per vedere se l’amministrazione comunale cambiava passo e sperando che l’arroganza non fosse più un elemento distintivo di chi siede nella stanza dei bottoni.

Purtroppo Progetto San Martino, che ha sempre cercato negli anni di fare un’opposizione propositiva offrendo idee molte volte copiate da altri (ma ne siamo felici se ciò avviene per il bene della collettività), ha dovuto constatare che anche l’attuale compagine di maggioranza non brilla per trasparenza e collaborazione con le minoranze che, ricordiamo, rappresentano in termini numerici i due terzi della cittadinanza.

Certo è lontana l’era degli sprechi (da ultimo quello dell’arredo urbano che giace lungo le strade e nel magazzino comunale costato centinaia di migliaia di euro di soldi pubblici), ma è ancora troppo vicina quella di un opaco (e non condiviso) lavorare per il bene pubblico.
La pandemia che da quasi un anno perversa in Italia e nel mondo non può giustificare né l’immobilismo né la mancanza di comunicazione e di motivazione in merito al proprio operato.

Da oggi, cercheremo di tenervi aggiornati sulle malefatte e sulle omissioni che, come minoranza, purtroppo continuiamo a constatare e siamo costretti a subire nonostante le reiterate richieste di chiarimenti e di informazioni.
Saremo sintetici nella speranza che, non appena potremo tornare ad incontrarci, potremo anche meglio illustrare la situazione che inizia a preoccuparci sotto molteplici profili.

  1. Se ancora non lo sapete, solo da poche settimane ha smesso di affiancare il sindaco un certo signor Zuliani incaricato di sostenerlo nel proprio operato in base a non meglio precisate competenze e necessità. Più di un cittadino, quando si muoveva per il Comune o andava a parlare con il sindaco, si trovava di fronte a questa persona che ascoltava, senza alcun mandato politico, le questioni personali dei cittadini.
    Eravamo preoccupati sia sotto il profilo della violazione della privacy che sotto il profilo della sicurezza.
    Fortunatamente dopo che Progetto San Martino ha chiesto chiarimenti, nonostante la difesa d’ufficio del ruolo di cui nessuno sentiva la necessità, “Macchia nera” (questo il soprannome dato in omaggio a un fantomatico personaggio di Topolinia) è sparito.
    Speriamo che non venga ripetuto l’esperimento perché riteniamo che le dimensioni di un paese come San Martino non richiedano esperienze “alla Casalino”.
    Pensate: il portavoce del Sindaco non aveva nemmeno nel proprio curriculum la partecipazione al Grande fratello!
  2. Se ancora non lo sapete, a San Martino vi è un assessore, il quale è anche consigliere comunale, che ha la propria indennità di funzione pignorata dall’Agenzia delle entrate. Tuttavia non è dato sapere se sia in regola con il pagamento delle tasse nei confronti del comune e degli enti ad esso riconducibili. Essere in regola è un requisito per poter partecipare all’agone elettorale ed essere nominati. È uno di quei requisiti richiesti dalla legge per attestare la probità dei rappresentanti nei confronti delle istituzioni. È un argomento di cui si è ampiamente parlato e non intendiamo infierire a livello personale. Questa persona, riteniamo, dovrebbe sentire il bisogno di rispondere e spiegare quanto accaduto ai propri elettori. Il problema, che invece riguarda tutti ma proprio tutti, attiene alla legalità dell’operato dell’amministrazione. Se chi di dovere ha controllato, non riusciamo proprio a capire perché questa maggioranza, invece di dare le opportune spiegazioni nelle competenti sedi (ovvero in consiglio comunale come indicato anche dalla Prefettura appositamente interrogata), si appelli a una pregiudiziale prevista dall’articolo 31 del regolamento del consiglio comunale. La norma è stata recentemente introdotta dalla maggioranza precedente – ma evidentemente ben conosciuta anche da questa, visto che la segretaria è la medesima – e costituisce un modo estremamente pericoloso per impedire il dibattito politico. Cosa significa in concreto invocare una pregiudiziale? Significa lasciare alla maggioranza decidere cosa discutere in consiglio. Peccato che questo argomento (la pregiudiziale) non fosse stato nemmeno inserito all’ordine del giorno nel quale, invece, era prevista espressamente la richiesta di spiegazioni nei confronti della situazione debitoria del consigliere/assessore. Tutti si aspettavano una normale esposizione di quanto accaduto e capire da dove nascesse il debito di oltre € 50.000 per il quale era stato azionato il pignoramento. La spiegazione non c’è stata perché il sindaco nello sbigottimento generale, anche dei propri consiglieri, si è ricordato che esiste questo articolo che amplia i suoi poteri tutt’altro che democratici.

Se non c’è nulla da nascondere, se tutto è chiaro e trasparente, perché non riferire al Consiglio comunale e quindi ai cittadini?

Nelle prossime puntate vi aggiorneremo perché gli argomenti che stanno passando sotto silenzio sono molti, troppi.

Vi aggiorneremo sul pericolo che sta correndo l’area circostante il polivalente, sulla scuola e sulla mensa e su molti altri argomenti che, ne siamo convinti, richiederebbero la partecipazione e la condivisione della cittadinanza.
Sicuramente le esigono i nostri lettori.